L’Era di Zargo e La Maledizione della Scatola Rossa

In seguito all’iniziativa “Era di Zargo Appreciation’s Day” promossa da Fabio Milito Pagliara, dedico questo articolo ad un GdR italiano basato sulla scena Old School Renaissance.

Tito Leati, nome già noto nell’ambito di creazioni e traduzioni tra i GdR più conosciuti, insieme ad un team di appassionati e creativi, affronta di petto la “Maledizione della Scatola Rossa”.
Che cos’è? Perché una maledizione? Perché probabilmente tutti, almeno una volta, hanno pensato che sarebbe bastato qualche aggiustamento quì e là per rendere il GdR più famoso al mondo esattamente come sarebbe dovuto essere. Esattamente come ognuno avrebbe voluto che fosse. Aggiungendo un tocco di originalità in più? Perché no!?
In molti casi, “qualche aggiustamento quì e là” ha portato infine ad un gioco totalmente diverso, oppure ad un tomo così consistente da far arrossire anche i GdR più moderni e complessi. Questo non è necessariamente un male, la cosa dimostra quanto la scatola rossa sia stata una base, un trampolino di lancio per la creatività ed una valida fonte di ispirazione, ma…

Sarà quindi mai possibile liberarsi dalla “Maledizione della Scatola Rossa” uscendone a testa alta?
Scopriamolo insieme.

LEZD_cover

L’Era di Zargo è un GdR che sancisce un passo avanti nella scena dell’Old School Renaissance all’interno dell’ambito italico. Per i più navigati dei GdR, le regole di partenza appaiono chiare: si parte dal “Basic” con svariati spunti dell’ “Advanced” ed altri elementi legati all’ambientazione basata su un gioco Fantasy da tavolo degli anni ’80 (Zargo’s Lords di Marco Donadoni).

Nonostante il regolamento possa sembrare datato, in questo GdR è trattato con la lucidità di chi lo ha giocato e vagliato nell’arco degli anni, apportando modifiche e chiarimenti dove necessario e rendendo il tutto più fruibile, intuitivo e coerente.
Il testo è decisamente ben scritto, cosa che agevola l’apprendimento delle regole fin dal primo approccio, e le innovazioni si adattano tanto bene al regolamento da sembrare parte di esso fin dagli albori (questo, per chi si fosse perso l’era del BECMI).

Sfogliando il tomo vi troverete di fronte alle classiche razze rinomate (Umani, Elfi, Nani e Minitipi che sostituiscono il nome Halfling), oltre a razze che difficilmente si potranno vedere in altri GdR di stampo Fantasy con una collocazione così ben definita che deriva appunto dall’ambientazione del gioco da tavolo Zargo’s Lords. Se amate spaziare sulle razze, qui avrete pane per i vostri denti.

L’Era di Zargo è un GdR completo in ogni sua forma, il manuale comprende tutto ciò che serve per imbastire campagne di un certo spessore anche narrativo (chi ha detto che i giochi OSR sono solo EUMATE?), visto il background del mondo spiegato nei minimi dettagli. Se, come me, non conoscete l’origine di questa ambientazione, vi si parerà innazi un mondo nuovo ed originale ma che, in questa incarnazione GdR, ha cura di mantenere le tradizioni tramandate dal Basic e dall’Advanced prima edizione.

Non starò a dilungarmi sull’aspetto tecnico che riguarda le innovazioni a regole già ben note, vi consiglio invece di procurarvi questo gioiello e di supportare gli sforzi di questi appassionati concentrati in un manuale che merita davvero.

La Maledizione della Scatola Rossa è stata debellata?
Difficile a dirsi, ma Tito Leati & Company ci hanno sicuramente mostrato la via donando ai posteri uno tra i migliori GdR “Old School” italiani.

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